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TitleMussolini Il Rivoluzionario 1883-1920 - Renzo de Felice
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Table of Contents
                            Nota all'edizione 1995
Prefazione di Delio Cantimori [1965]
Introduzione dell'autore [1965]
Nota al primo volume
I. Gli anni dell'infanzia e dell'adolescenza
	luglio 1883 - luglio 1902
		1. Romagnolo e milanese
		2. La figura paterna
		3. Il socialismo di Alessandro Mussolini
		4. L'albero genealogico
		5. L'infanzia a Dovia (1883-1891)
		6. In collegio dai salesiani (1892-1894)
		7. Le scuole superiori a Forlimpopoli (1894-1901)
		8. Primi incontri con il socialismo
		9. A diciott'anni: "Mi dicevo socialista"
		10. In cerca di lavoro
		11. Supplente elementare (1902)
		12. La decisione di emigrare
		NOTE:
II. L'esperienza svizzera
	luglio 1902 - novembre 1904
		1. L'attività politica fra gli emigrati
		2. A Losanna senza lavoro e senza casa
		3. L'emigrazione italiana e le agitazioni sindacali
		4. Collaboratore dell'"Avvenire del lavoratore"
		5. Collaboratore dell'"Avvenire del lavoratore"
		6. "Il movimento è divenuto un bisogno per me; fermo crepo"
		7. L'uomo e la divinità, il primo opuscolo
		8. Il secondo arresto e la mobilitazione dei socialisti
		9. A lezione da Pareto
		10. Compagni di partito e di bohème: Balabanoff e Serrati
		11. L'incontro con il sindacalismo rivoluzionario
		12. La collaborazione con "Avanguardia socialista"
		13. Contro il mito dell'unità del partito
		NOTE:
III. Il ritorno in Italia: tra insegnamento e politica
	novembre 1904 - gennaio 1909
		1. L'amnistia e la scelta del rientro dalla Svizzera (novembre 1904)
		2. Fra i bersaglieri soldato modello (dicembre 1904 - settembre 1906)
		3. Scandali e fallimenti (Tolmezzo 1906)
		4. Insegnante e giornalista politico (Oneglia 1908)
		5. Le agitazioni nelle campagne forlivesi (luglio 1908)
		6. Con i braccianti contro i mezzadri (luglio 1908)
		7. Arrestato e condannato per minacce (luglio 1908)
		8. La filosofia di Nietzsche e il saggio La filosofia della forza
		NOTE:
IV. L'esperienza trentina
	6 febbraio - 26 settembre 1909
		1. Una parentesi importante
		2. Assiduo lettore del "Leonardo" e della "Voce"
		3. Il sindacalismo e gli homines novi
		4. Sulla questione nazionale
		5. Nel vortice dell'attività giornalistica e agitatoria
		6. La campagna contro i cattolici
		7. Un anticlericale violento
		8. Espulso dalle autorità austriache
		9. Il romanzo Claudia Particella l'amante del cardinale
		10. Il saggio Il Trentino veduto da un socialista
		NOTE:
V. Capo del socialismo romagnolo: "La lotta di classe"
	ottobre 1909 - marzo 1912
		1. Rientro a Forlì e difficoltà economiche
		2. Con Rachele
		3. A capo del Partito socialista forlivese (1910-1912)
		4. Direttore della "Lotta di classe"
		5. L'influenza di Salvemini
		6. L'opposizione ai blocchi e alla massoneria
		7. L'introduzione delle trebbiatrici e il conflitto braccianti-mezzadri
		8. L'aspro contrasto tra socialisti e repubblicani
		9. Il congresso socialista di Milano (ottobre 1910)
		10. Per la scissione
		11. Il caso Bissolati e la fuoriuscita dei socialisti forlivesi (11 aprile 1911)
		12. L'isolamento della federazione di Forlì
		13. Le trattative per il rientro
		14. La campagna per Tripoli
		15. L'inizio della guerra di Libia (25 settembre 1911)
		16. Le manifestazioni contro la guerra
		17. Lo sciopero generale (27 settembre 1911)
		18. L'arresto di Nenni e Mussolini (14 ottobre 1911)
		19. La condanna e la scarcerazione (12 marzo 1912)
		NOTE:
VI. Il congresso di Reggio Emilia
	marzo 1912 - novembre 1912
		1. Il rientro nel partito
		2. L'intransigenza elettorale e parlamentare
		3. Per l'espulsione dei riformisti
		4. Mussolini secondo Treves
		5. Una concezione elementare del marxismo
		6. Sul sindacato
		7. Sul suffragio universale
		8. Mussolini al congresso di Reggio Emilia (luglio 1912)
		9. L'eco del congresso all'estero
		10. L'eco del congresso nella stampa italiana
		11. Oltre Forlì
		12. La collaborazione segreta con "La folla" di Paolo Valera
		13. La posta in gioco: la direzione dell'"Avanti!"
		NOTE:
VII. Direttore dell'"Avanti!"
	novembre 1912 - novembre 1913
		1. La concezione del partito: un esercito della rivoluzione
		2. Le prime mosse di Mussolini direttore
		3. L'epurazione dei riformisti
		4. Le nuove collaborazioni
		5. Gli attacchi ai riformisti
		6. Gli eccidi bracciantili e la richiesta dello sciopero generale (gennaio 1913)
		7. L'offensiva contro Turati e Treves
		8. Il caso Prampolini
		9. In polemica con Serrati
		10. L'appoggio della direzione del partito
		11. Precari equilibri ai vertici del PSI
		12. La preparazione della campagna elettorale
		13. Una fase di attendismo
		14. I sindacalisti rivoluzionari a Milano
		15. Mussolini e i sindacalisti rivoluzionari
		16. Lo sciopero degli operai dell'auto a Milano (maggio 1913)
		17. Lo sciopero generale a Milano e la spaccatura della CGL (giugno 1913)
		18. Turati contro Mussolini
		19. Mussolini riconfermato all'unanimità (luglio 1913)
		20. Mussolini contro i sindacalisti rivoluzionari dell'USI
		21. Le elezioni politiche (ottobre-novembre 1913)
		NOTE:
VIII. Il Congresso di Ancona e la "settimana rossa"
	novembre 1913 - giugno 1914
		1. Il sostegno alla candidatura di Cipriani (gennaio 1914)
		2. Verso il congresso nazionale: bilanci e strategie
		3. La fondazione dell'"Utopia" (novembre 1913)
		4. Il congresso della sezione di Milano
		5. La conferenza al Politeama di Firenze (8 febbraio 1914)
		6. Gli articoli sull'"Utopia"
		7. La diffusione dell'"Avanti!"
		8. Il congresso di Ancona (26-29 aprile 1914)
		9. La questione massonica
		10. Lazzari e Mussolini ai vertici del partito
		11. Un congresso di transizione
		12. L'articolo di Panunzio sull'"Utopia"
		13. Il comune di Milano conquistato dai socialisti (14 giugno 1914)
		14. Il dialogo con Salvemini
		15. L'eccidio di Ancona (7 giugno 1914)
		16. Lo sciopero generale e la "settimana rossa" (9-11 giugno 1914)
		17. Tregua d'armi: il bilancio di Mussolini
		18. Altri echi della "settimana rossa"
		19. Le critiche di Bonomi al "rivoluzionarismo mussoliniano"
		20. L'attacco a Mussolini di CGL e riformisti
		21. La replica di Mussolini: "L'Italia ha bisogno di una rivoluzione e l'avrà"
		22. Il ruolo del partito e le alleanze secondo Mussolini
		23. Serie preoccupazioni fra i riformisti
		24. La rivoluzione secondo Mussolini
		NOTE:
IX. La crisi della guerra
	giugno1914 - novembre 1914
		1. Contro la guerra: "Non un uomo! Né un soldo!"
		2. La sinistra contro la Triplice
		3. Il manifesto del PSI
		4. Il dibattito nella direzione socialista
		5. Le critiche alla neutralità assoluta
		6. L'interventismo democratico
		7. Cedimenti nel fronte antimilitarista
		8. De Ambris e Corridoni contro la neutralità
		9. La spaccatura dell'USI
		10. I casi di Cesare Battisti e Oddino Morgari
		11. La neutralità assoluta dell'"Avanti!" (agosto 1914)
		12. Voci dissenzienti nel Partito socialista
		13. Il dibattito sull'"Avanti!"
		14. Il disorientamento di Mussolini
		15. Manifestazioni interventiste a Milano (settembre 1914)
		16. Un nuovo manifesto contro la guerra redatto da Mussolini (22 settembre 1914)
		17. Tra intransigenti e interventisti
		18. Gli attacchi di Lombardo Radice e Rocca
		19. Le ultime incertezze di Mussolini
		20. Dalla neutralità assoluta alla neutralità attiva ed operante (18 ottobre 1914)
		21. La neutralità socialista: un errore?
		22. La condanna della direzione e le dimissioni da direttore dell'"Avanti!"
		23. I commenti di Gramsci e della "Critica sociale"
		24. La solidarietà dei socialisti di Milano
		25. Il progetto di un nuovo giornale
		26. Un'inchiesta sui finanziamenti al "Popolo d'Italia"
		27. Le dichiarazioni del finanziatore Filippo Naldi
		28. La nascita del giornale e i primi successi
		29. I socialisti di Milano per l'espulsione di Mussolini (24 novembre 1914)
		30. Espulso dal Partito socialista per indegnità morale (29 novembre 1914)
		31. La fine dell'esperienza socialista e la scelta delle élites
		32. Finanziamenti dall'estero e dagli industriali italiani
		NOTE:
X. Il mito della guerra rivoluzionaria
	novembre 1914 - novembre 1917
		1. Sostenitori e collaboratori del "Popolo d'Italia"
		2. Una diffusione limitata alle grandi città del nord
		3. L'interventismo rivoluzionario
		4. L'interventismo democratico
		5. I motivi del successo del "Popolo d'Italia"
		6. Il governo Salandra e le "radiose giornate" del maggio 1915
		7. Le difficoltà economiche del "Popolo d'Italia"
		8. I finanziamenti dall'estero
		9. Il progetto di provocare un casus belli con l'Austria
		10. Il ruolo dei repubblicani intransigenti
		11. Le manovre di Mussolini
		12. La polemica antinazionalista di Mussolini
		13. Contro i neutralisti
		14. A favore di Salandra contro Giolitti
		15. L'Italia in guerra: tra rifiuto e adesione
		16. Salandra e l'emarginazione degli interventisti rivoluzionari
		17. Gli interventisti rivoluzionari volontari in guerra
		18. Mussolini soldato: valoroso o imboscato? (agosto 1915 - luglio 1917)
		19. Le difficoltà degli interventisti
		20. "Il Popolo d'Italia" sull'orlo della chiusura
		21. "Il Popolo d'Italia" contro Salandra (settembre 1915)
		22. Il governo Boselli e l'apertura agli interventisti democratici (18 giugno 1916)
		23. Il malcontento nel paese e la fine del governo Boselli (ottobre 1917)
		24. L'oltranzismo degli interventisti
		25. L'accresciuto peso dei nazionalisti e la nascita del "Fronte interno" (giugno 1916)
		26. Il dibattito nella sinistra interventista: i Fasci d'azione rivoluzionaria
		27. "Il Popolo d'Italia" e la riorganizzazione dei socialisti dissidenti
		28. Mussolini e la questione dalmata (novembre 1916)
		29. Le preoccupazioni di Mussolini sulla durata della guerra
		30. La rivoluzione russa del febbraio 1917 e l'entusiasmo degli interventisti di sinistra
		31. Il Comitato d'azione per la resistenza interna (maggio 1917)
		32. "Il Popolo d'Italia" per un colpo di stato di Cadorna (primavera - estate 1917)
		33. Il congresso degli interventisti a Roma (1-2 luglio 1917)
		34. Le difficoltà finanziarie del "Popolo d'Italia"
		35. Mussolini di nuovo alla guida del giornale (agosto 1917)
		36. La corrispondenza con Giulietti
		NOTE:
XI. Caporetto
	24 ottobre 1917 - agosto 1918
		1. Dalla disfatta al "miracolo del Piave"
		2. "Una frustata a tutto il paese"
		3. Le divisioni fra i socialisti
		4. L'atteggiamento dei giolittiani
		5. La costituzione del Fascio parlamentare di difesa nazionale (dicembre 1917)
		6. La vanificazione dell'interventismo di sinistra
		7. La posizione di Salvemini
		8. Gli interventisti di sinistra e l'affermazione della "potenza" italiana
		9. La politica delle nazionalità e il congresso di Roma (8-10 aprile 1918)
		10. La nascita dell'Unione socialista italiana (maggio 1918)
		11. Iniziative e progetti per la "vitalizzazione" della guerra
		12. Le richieste delle organizzazioni "nazionali"
		13. Caporetto e Mussolini
		14. La linea della concordia nazionale (novembre - dicembre 1917)
		15. "Dittatura nei mezzi, democrazia nei fini"
		16. L'antislavismo
		17. "I trinceristi sono l'aristocrazia di domani"
		18. Il "superamento" del socialismo (agosto 1918)
		19. "L'essenziale è produrre"
		20. Il produttivismo corporativo
		21. Mussolini e Milano
		22. Gli industriali Pio e Mario Perrone
		23. I rapporti con l'Ansaldo e la spregiudicatezza di Mussolini
		NOTE:
XII. La crisi dell'immediato dopoguerra: i Fasci di combattimento
	settembre 1918 - novembre 1919
		1. Gli ultimi mesi di guerra
		2. "La vittoria deve essere italiana"
		3. I congressi del PSI (settembre 1918) e della FIOM
		4. Il PSI e i limiti della sua dirigenza
		5. Il giolittismo: un sistema in crisi
		6. Il Partito popolare
		7. La sinistra interventista: un bilancio al passivo
		8. Il tracollo dell'economia e le agitazioni dei lavoratori
		9. La crisi del dopoguerra e i ceti medi
		10. La disgregazione del Fascio parlamentare
		11. Gli interventisti e la politica economica
		12. Gli interventisti e la politica estera italiana
		13. Le rivendicazioni dei nazionalisti contro il "principio di nazionalità"
		14. Il dilemma "Wilson o Lenin" e la sconfitta dell'interventismo democratico
		15. La questione di Fiume e i rapporti con gli USA
		16. La posizione di Bissolati
		17. Il discorso di Bissolati alla Scala e la sfida al nazionalismo (11 gennaio 1919)
		18. La conferenza di Parigi e la "vittoria mutilata" (gennaio - aprile 1919)
		19. Una rievocazione di Mussolini
		20. Dalla fondazione dei Fasci di combattimento all'accordo con Giolitti
		21. Il rapporto dell'ispettore Gasti su Mussolini (giugno 1919)
		22. Le incertezze di Mussolini nell'immediato dopoguerra
		23. Per una Costituente dell'interventismo italiano (14 novembre 1918)
		24. Il fallimento della Costituente interventista
		25. I "trinceristi" e il ruolo dei futuristi
		26. Gli arditi
		27. La convergenza con i futuristi
		28. Mussolini e Wilson
		29. La rottura con Bissolati
		30. Una serata futurista: Bissolati alla Scala (11 gennaio 1919)
		31. La Liquidazione dell'interventismo democratico
		32. Con gli industriali contro il PSI
		33. Per il sindacato contro il partito
		34. Falliti approcci di Mussolini con i socialisti riformisti (primavera 1919)
		35. La nascita dei Fasci di combattimento
		36. Lo sciopero "produttivo" a Dalmine (marzo 1919)
		37. Le adesioni ai Fasci di combattimento
		38. La riunione di piazza San Sepolcro (Milano, 23 marzo 1919)
		39. I Fasci nel 1919
		40. Lo scarso impegno iniziale di Mussolini
		41. L'elaborazione del programma
		42. De Ambris e Mussolini
		43. Un programma sociale enunciato e mai perseguito
		44. L'assalto all'"Avanti!" (15 aprile 1919)
		45. Mussolini: "Accettiamo tutta la responsabilità morale"
		46. La questione di Fiume e la fittizia unità dell'interventismo
		47. Per un "atto risolutivo"
		48. Mussolini, Orlando e D'Annunzio
		49. Agli "ordini" di D'Annunzio
		50. La questione adriatica e la rottura dell'isolamento di Mussolini
		51. I fascisti contro lo "scioperissimo"
		52. Le possibili alleanze e il dibattito interno ai Fasci
		53. La rottura delle trattative per le alleanze elettorali (novembre 1919)
XIII. Tra D'Annunzio e Nitti
	settembre 1919 - maggio 1920
		1. Il ruolo di Mussolini nell'impresa di Fiume
		2. L'atteggiamento dell'esercito
		3. La debolezza politica di D'Annunzio
		4. Il ruolo dei nazionalisti
		5. De Ambris al fianco di D'Annunzio
		6. D'Annunzio e il progetto di una "marcia su Roma" (gennaio 1920)
		7. Il poeta D'Annunzio e il politico Mussolini
		8. Le cautele di Mussolini
		9. Uno scambio di lettere e un incontro mancato (settembre 1919)
		10. Il vero obiettivo: la caduta del governo Nitti
		11. Aspettando le elezioni
		12. Mussolini a Fiume (ottobre 1919)
		13. Il I congresso dei Fasci di combattimento (Firenze, ottobre 1919)
		14. Una violenta campagna elettorale (novembre 1919)
		15. La sconfitta alle elezioni
		16. L'arresto e l'immediata scarcerazione (18 novembre 1919)
		17. Il commento di Mussolini alla sconfitta elettorale
		18. Il mancato appoggio ai piani rivoluzionari di D'Annunzio
		19. Mussolini sull'orlo del fallimento politico e giornalistico
		20. I fondi pro Fiume e il caso Rossato-Capodivacca
		21. La crisi dei Fasci
		22. I Fasci convergono a destra (primavera 1920)
		23. Il II congresso dei Fasci (Milano, 24-25 maggio 1920)
		24. Il discorso di Mussolini e la fuoriuscita di Marinetti
		25. I nuovi "Postulati" e l'intervento di Cesare Rossi
		NOTE:
XIV. Mussolini e Giolitti: tra rivoluzione e reazione nasce il fascismo
	maggio 1920 - dicembre 1920
		1. Il ritorno di Giolitti
		2. Lo squadrismo fascista e la connivenza della forza pubblica
		3. Giolitti, il fascismo e i Blocchi nazionali
		4. Lo sviluppo del fascismo e la crisi dei socialisti
		5. Le agitazioni agrarie e il massimalismo socialista
		6. Il potere delle leghe contadine (1919-1920)
		7. La debolezza dell'edificio "leghistico"
		8. Il fascismo urbano e il fascismo agrario
		9. La nascita del "vero" fascismo: lo squadrismo
		10. L'appoggio di Mussolini al governo Giolitti (giugno 1920)
		11. Il filogiolittismo e la paura del socialismo
		12. I Fasci, il "sindacalismo nazionale" e l'esaltazione dell'aperta violenza
		13. Scelte di campo
		14. L'inizio dell'agitazione dei metallurgici e le ambiguità di Mussolini
		(luglio - agosto 1920)
		15. Il fascismo e l'occupazione delle fabbriche (settembre 1920)
		16. L'incontro Mussolini-Buozzi
		17. Tattiche e strategie
		18. Le trattative Mussolini-Giolitti sulla questione di Fiume
		19. Difficili rapporti tra Mussolini e D'Annunzio
		20. Da Fiume un programma insurrezionale (settembre 1920)
		21. L'accordo di Rapallo (12 novembre 1920) e l'adesione di Mussolini
		22. Le reazioni al "voltafaccia" di Mussolini
		23. Su Fiume mano libera al governo
		24. Il freddo incontro tra Mussolini e De Ambris
		25. Il distacco di Mussolini da D'Annunzio
		26. Il "Natale di sangue" (25 dicembre 1920)
		27. L'Emilia teatro dello squadrismo
		28. Il trionfo della reazione
		NOTE:
	Appendice 1
	Appendice 2
	Appendice 3
	Appendice 4
	Appendice 5
	Appendice 6
	Appendice 7
	Appendice 8
	Appendice 9
	Appendice 10
	Appendice 11
                        
Document Text Contents
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Renzo De Felice

Mussolini il rivoluzionario

1883-1920

Ebook Ita Calibre Collection

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0098

EINAUDI

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accetteremo di condividere la responsabilità della guerra e riconosceremo il dovere di offrire il nostro sangue pel
conseguimento della vittoria, persuasi che la distruzione del militarismo tedesco ed il risolvimento delle questioni
di nazionalità, compensi il grave sacrifizio con lo spianarci la via alle conquiste future.

In ogni altro caso (neutralità mercanteggiata, o diversivo coloniale) noi saremo irriducibilmente contro la
speculazione monarchica: Non solo rifiutando ogni solidale responsabilità e negando il nostro personale concorso,
ma rivendicando fin d'ora il diritto ed il dovere della opposizione rivoluzionaria alla ignominia che si meditasse dì
compiere per interessi dinastici ai danni della nazione e della libertà dei popoli.

Questo manifesto porta le firme dei più noti interventisti militanti nel campo sovversivo: Mussolini, De
Ambris, Mantica, Masotti, Oberdan Gigli, Libero Tancredi, Rygier, Comandini, Zuccarini, Michele Bianchi,
Ciardi, Decio Papa ecc. ecc.

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