Download Troppu Trafficu Ppi Nenti PDF

TitleTroppu Trafficu Ppi Nenti
Tags Languages Parties And Movements Much Ado About Nothing
File Size799.3 KB
Total Pages106
Table of Contents
                            ANDREA CAMILLERI
Introduzione
Troppu traffici! ppi neriti
Pirsuni
Atto primo
Atto secondo
Atto terzo
Atto quarto
Atto quinto
Appendice
Personaggi
Atto primo
Atto secondo
Atto terzo
Atto quarto
Atto quinto
Indice
                        
Document Text Contents
Page 53

CORRADO Fatevi una ragione.
JUAN E quali vantaggi mi recherebbe?
CORRADO Se non un rimedio istantaneo, almeno il conforto della rassegnazione.
JUAN E proprio tu, che dici di esser nato sotto Saturno, vieni a somministrare una medicina
morale a una umiliazione mortificante. Non posso nascondere quello che sono. Io quando ho
la luna storta sono triste, e non rido agli scherzi di nessuno; quando ho fame mangio, senza
aspettare i comodi di nessuno; quando ho sonno vado a letto senza chiedere il permesso a
nessuno; e se rido vuol dire che mi va di ridere, e non che sto cercando di far piacere a
qualcuno.
CORRADO Sì, ma finché siete sorvegliato dovete stare più attento. Avete contrariato vostro
fratello di recente, e siete appena rientrato nelle sue buone grazie, dov’è impossibile che
mettiate radici se non vi sorride quel bel tempo che dovrete creare voi stesso; il buon
raccolto dipende dalla prudenza del contadino.
JUAN Preferirei essere un rosolaccio in una siepe che una rosa d’allevamento nelle sue
buone grazie. E preferisco avere l’odio di tutti che simulare per conquistare la simpatia di
questo o quello. Come adulatore non sarò un gran che, ma come malfattore sono trasparente.
Nessuno può negarlo. Mi hanno affrancato mantenendomi tanto di ceppi e di museruola;
pertanto ho deciso di non cantare nella gabbia. Se avessi la bocca, morderei; se avessi la
libertà, farei a modo mio. Nel frattempo, lasciatemi essere come sono e non cercate di
cambiarmi.
CORRADO Ma perché almeno non cercate di metterlo a frutto, questo malumore?
JUAN Certo che lo metto a frutto; è la sola cosa che coltivo. Chi viene adesso? – Che
novità, Borraccio?

Entra BORRACCIO.
BORRACCIO Vedeste che banchetto, di là. Leonato sta offrendo al principe vostro fratello
un trattenimento regale. Ho anche sentito parlare di un progetto di matrimonio.
JUAN Dimmi, dimmi: è cosa che si presta a imbastire qualche nefandezza? Chi è lo sciocco
che si allea all’inquietudine?
BORRACCIO Se sapeste! Il braccio destro di vostro fratello.
JUAN Ma no! Lo squisitissimo Claudio?
BORRACCIO Proprio lui.
JUAN Quel giovane modello! E la fortunata chi è? Dove ha appuntato i suoi sguardi?
BORRACCIO Nientemeno che su Ero, unica figlia ed erede di Leonato.
JUAN Che precoce sfacciateli! E tu come l’hai saputo?
BORRACCIO Mi avevano messo a bruciar profumi in una stanza che sapeva di chiuso,
quando ti vedo arrivare il principe e Claudio a braccetto, che parlottavano con certe facce
serie. Mi infilo dietro un arazzo e sento che prendono accordi. Il principe dice che penserà
lui a far la corte a Ero, e una volta ottenuto il consenso della ragazza la passerà pari pari al
conte Claudio.
JUAN Bene, venite con me; qui c’è un bel piattino dove affondare il mio dente avvelenato.
Piccolo arrivista! Hai finito di approfittare della mia disgrazia! Se riesco a mettergli qualche

Similer Documents